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Performance

venerdì 6 agosto

h 21.00 Corte della Mole Vanvitelliana

Magnetica (o dei corpi sottili)

di e con Serena Dibiase

Serena Dibiase è ricercatrice e compositrice di linguaggi e segnali sonori. Autrice di poesia (Amnesia dei vivi – Pequod ed. ’15, La bambina lo sa – La Gru ed. ’19) e performer, nel corso della sua ricerca artistica ha incontrato diverse realtà teatrali con cui ha studiato e collaborato (Punzo, Adriatico, Masotti, Castellucci, Guidi, Valdoca, Motus, Ballico, Kijartansson, Macellerie Pasolini, La Furibunda e Silvia Gallerano). È autrice e voce per Radio Citta Fujiko e Fango Radio e collabora con realtà performative indipendenti. Svolge la sua indagine all’interno della sperimentazione sonora e del vocal/soundscape. Il suo primo progetto di performance Umani sognano leoni elettrici?, è stato premiato al Pergine teatro festival ‘20, nella sezione Supernova – drammaturgie sperimentali.

La sua corrente produzione è Magnetica (o dei corpi sottili), droning sonoro che genera contaminazione tra parola/flusso lirico e suono concreto, in un trattamento orizzontale delle fonti. Il linguaggio si origina e muore ciclicamente all’interno della texture generata da campionamenti analogici, loops, vocals, oggetti sonori rielaborati, field recordings, cataloghi personali di corpi sottili manipolati. I frammenti linguistici, restituiti live o d’archivio, sono decostruiti dal dispositivo, che dall’addizione vocale modulata, si apre a geografie di suono minimal/concrete dove il corpo/voce è metamorfico, il linguaggio si compatta per essere suono continuamente sfibrato, armonizzato, reintegrato, alterato e sovraimpresso, da parola significante a elemento anarcoide, frattale, sillabico, mimetico, disinibito da connotazioni semiotiche, riproposto in un’ottica metafisica di inclusione/fusione al paesaggio.

a seguire

Serpentine

Ludovica Manzo + Loredana Antonelli

Ludovica Manzo voce, elettronica, synth, live sampler & Loredana Antonelli live visual

Ludovica Manzo crea un tragitto non lineare utilizzando la voce come principale sorgente sonora. Un flusso continuo in cui texture di suoni, brani originali e l’esplorazione timbrica della voce nuda sono immersi nei potenti live visual creati dall’artista multimediale, regista e performer Loredana Antonelli. Le sue cattedrali immaginarie ed i paesaggi cromatici, frutto di una ricerca su principi di pittura astratta e fenomeni percettivi-sensoriali, sono in continuo dialogo con la musica per realizzare un viaggio/racconto sinestetico.

I due spettacolo ingresso 6€, in collaborazione con AMAT

sabato 7 agosto

h 21.30 – Corte Mole Vanvitelliana

Compagnia Enzo Cosimi

Bastard Sunday

Dedicato a Pier Paolo Pasolini

regia e coreografia Enzo Cosimi

fonte Pier Paolo Pasolini

interpretazione Paola Lattanzi, Luca Della Corte

video e progetto visivo Enzo Cosimi

musica originale Robert Lippok

disegno luci Gianni Staropoli

organizzazione Anita Bartolini

Produzione compagnia Enzo Cosimi, MiBact, Teatro comunale di Ferrara, Auditorium Parco della musica di Roma, Festival Dissonanze

Bastard Sunday dimostra tutta la potenza e l’attualità del lavoro di Cosimi, Ispirato alla figura e all’opera di Pier Paolo Pasolini. Debuttato nel 2003, ripresentato al Teatro di Roma nel dicembre 2015, sta vivendo una nuova urgenza scenica. Bastard Sunday amplifica e viviseziona, attraverso un’impalcatura drammaturgica la visione poetica pasoliniana, aprendola ad una complessità inedita.Interpretato da una figura femminile androgina insieme ad una figura maschile, Bastard Sunday si muove in un paesaggio astratto, sospeso, rarefatto che arriva alla fine a caricarsi di un presagio di speranza. Bastard Sunday si avvale per le musiche della collaborazione del musicista/compositore berlinese Robert Lippok dei To Rococo Rot, artista tra i più interessanti e innovativi della scena musicale elettronica europea.

a seguire

h 22.45

 

ARY DYKIER

Imaginarium

Imaginarium è una performance audiovisiva e surreale costruita con la tecnica del collage per richiamare l’estetica ottocentesca. L’artista conduce il pubblico in un viaggio unico attraverso il mondo dei ricordi, dei sogni, dei simboli per connettere gli spettatori con i loro sé più profondi e l’inconsapevolezza. Il suo lavoro si riferisce alla tradizione del surrealismo così come alla psicologia e alla cultura umana in generale. Uno stile onirico che permette alle persone di vivere la performance in pieno modo personale per trovare i propri significati dell’esperienza. In ogni performance Ari Dykier cerca di toccare le emozioni e l’immaginazione del pubblico con il suo mondo onirico e surreale. Sembra di vivere un viaggio senza fine attraverso la propria esperienza interiore e personale.

I due spettacoli 10€ (acquistabili anche separatamente a 5€), in collaborazione con AMAT

 

domenica 7 agosto

h 21.30 – Corte Mole Vanvitelliana

Hasta Dónde?
Coreografia e direzione artistica di Sharon Fridman
danzatori: Sharon Fridman, Arthur Bernard Bazin
musica di Luis Miguel Cobo
costumi di Maite Llop Morera
2011, co-prodotto dal Festival de Otoño en Primavera, with ith the support of_Comunidad de Madrid, INAEM, Centro Danza Canal, Centro Coreográfico La Gomera, Centro de Humanidades Cardenal Gonzaga-Sierra Norte
Vincitore dell’ VIII Iberoamerican Choreography Prize ‘Alicia Alonso’, 2012

‘Una gemma di intensità e sfumature’ Ruggero Salas.
Una volta che cediamo ai modi del corpo, ci lasciamo alle spalle ciò che ci ha impedito di essere noi stessi. Un valzer ci avvicina, tra noi emerge un ponte, una possibilità. Non sappiamo dove finisce il viaggio ma sappiamo che non c’è ritorno, nessuna fluttuazione. Ci riconosceremo dietro la soglia, sullo spigolo della strada dove finisce la caduta dei nostri corpi. Se vogliamo salire, dobbiamo prima scendere, ma fino a che punto…? (Hasta donde…?)

a Seguire

 


147 abrazos

Coreografia e direzione artistica di Sharon Fridman
interpreti Melania Olcina e Arthur Bernard Bazin,
musica originale di Idan Shimoni e Ofer Smilansky,
costumi di MIZO by Inbal Ben Zaken.
Sound design Iñaki Ruiz Maeso

Photos Kinerama

With the support of_Comunidad de Madrid, INAEM, Auditorio de Tenerife

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